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	<title>Michele Levada &#187; Montagna</title>
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		<title>Sass De Stria &#8211; Sas De Stria</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 16:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sas De Stria]]></category>
		<category><![CDATA[Sass De Stria]]></category>
		<category><![CDATA[Sasso Di Stria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sass de Stria o Sas De StriaÂ  ( Sasso Di Stria ) Ã¨ una montagna che si trova in corrispondenza del passo Falzarego. E&#8217; conosciuta per essere stata centro di importanti combattimenti durante la prima Guerra Mondiale. Il Sass De Stria era il fronte occupato dagli austriaci, mentre il Monte Lagazuoi era la parte [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sass de Stria o Sas De StriaÂ  ( Sasso Di Stria ) Ã¨ una montagna che si trova in corrispondenza del passo Falzarego.<br />
E&#8217; conosciuta per essere stata centro di importanti combattimenti durante la prima Guerra Mondiale. Il Sass De Stria era il fronte occupato dagli austriaci, mentre il Monte Lagazuoi era la parte controllata dagli italiani. Il monte Ã¨ interessante da visitare per via di questa rilevanza storica e per i reperti che ancor oggi ci mostra.</p>
<p><strong>In Breve:</strong><em>Questo monte va visitato con un minimo di cognizione storica di ciÃ² che si sta andando a vedere&#8230; solo in questo modo si puÃ² almeno in po&#8217; immaginare quali fossero le difficoltÃ  di allora. Salita che puÃ² essere affrontata su due sentieri distinti. Se si decide di percorrere la trincea direi che Ã¨ alla portata di qualsiasi adulto, mentre se si decide di percorrere il sentiero esterno Ã¨ necessario non soffrire di vertigini in quanto c&#8217;Ã¨ un punto esposto ( comunque semplice ) e non attrezzato.</em></p>
<p>A seguire, dopo &#8220;il salto&#8221; entrerÃ² nel dettaglio di questo percorso.</p>
<p><span id="more-68"></span></p>
<p><strong>Dati Tecnici </strong></p>
<p><code>Partenza: Forte Dentra i Sas ( localitÃ  P.so Falzarego ) 2183 mt<br />
Arrivo: Vetta Sas De Stria 2477 mt<br />
Mappa Consigliata: <a href="http://www.tabaccoeditrice.com/ita/map.asp?cat=1&amp;id=3" target="_blank">Tabacco Editrice Foglio 03 "Cortina D'Ampezzo E Dolomiti Ampezzane"</a></code></p>
<p>Nell&#8217;immagine sottostante Ã¨ possibile vedere il percorso fatto.<br />
<iframe width="425" height="345" src="http://www.runkeeper.com/pub/act/R3vhA6ySC8PluPW0JurH/map"></iframe><br />
<em>PS: questa prima mappa vi permette di effettuare degli zoom a piacere.</em><br />
Cliccando su <a href="http://bit.ly/7YWgz">questo link</a> Ã¨ possibile vedere nel dettaglio i dati del percorso.</p>
<p><strong>Note Percorso:</strong><br />
Partendo dal parcheggio antistante al Forte Dentra i Sas si inizia la salita del monte. Purtroppo il percorso Ã¨ molto spesso poco evidente in quanto i visitatori usano vie diverse per la salita iniziale. Il terreno Ã¨ prevalentemente roccioso/sassoso e questo non aiuta.<br />
Nelle giornate di bel tempo il problema di fatto non sussiste, mentre in caso di nuvole basse credo sia molto facile perdersi.</p>
<li>La prima metÃ  del percorso in salita Ã¨ relativamente facile e se ci si accontenta di fermarsi a metÃ  percorso direi che lo possono affrontare anche bambini piccoli e genitori con lo zaino portabebÃ©. Dopo soli 20 minuti di salita sono visibili le prime trincee e le prime grotte scavate nella roccia.</li>
<li>Nella seconda metÃ  del percorso la salita diventa piÃ¹ impegantiva ed a mio giudizio non adatta a bimbi piccoli o genitori con il portabebÃ©. Se si decide di utilizzare il percorso scavato nella roccia tutto sommato la difficoltÃ  non Ã¨ elevata ed il percorso Ã¨ assistito da scalette e corde in abbondanza.<br />
A differenza della &#8220;Galleria Lagazuoi&#8221;, qui non si possono vedere le ricostruzioni delle postazioni dell&#8217;epoca ma solo la parte relativa alle costruzioni ( muri, fortificazioni )<br />
Non ero attrezzato con le lampade e quindi non ho potuto visitare per intero le gallerie.<br />
Sulla sommitÃ  del monte Ã¨ presente una croce di ferro ed il colpo d&#8217;occhio sul panorama Ã¨ notevole</li>
<p><strong>PRO</strong><br />
percorso storicamente molto suggestivo<br />
bassa difficoltÃ </p>
<p><strong>CONTRO</strong><br />
molto affollato&#8230;.<br />
non affrontare con brutto tempo.</p>
<p><strong>FOTO</strong><br />
<img src="http://static3.bareka.com/photos/medium/25800542.jpg" alt="Sass De Stria - Postazioni di Tiro" /><br />
Sass De Stria &#8211; Postazioni di Tiro ( da Michele Levada)</p>
<p><img src="http://static3.bareka.com/photos/medium/25800450.jpg" alt="Sass De Stria - Panorama a metÃ  via" /><br />
Sass De Stria &#8211; Panorama a metÃ  via ( da Michele Levada)</p>
<p><img src="http://static2.bareka.com/photos/medium/25800397.jpg" alt="Sass De Stria - Pertugio nella roccia" /><br />
Sass De Stria &#8211; Pertugio nella roccia ( da Michele Levada)</p>
<p><img src="http://static3.bareka.com/photos/medium/25800258.jpg" alt="Sass De Stria - Salita seconda parte del percorso" /><br />
Sass De Stria &#8211; Salita seconda parte del percorso ( da Michele Levada)</p>
<p><img src="http://static4.bareka.com/photos/medium/25800159.jpg" alt="Sass De Stria - Passaggio su ponte di ghiaccio" /><br />
Sass De Stria &#8211; Passaggio su ponte di ghiaccio ( da Michele Levada)</p>
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		<title>Rifugio Venezia &#8211; Alba Maria de Luca (via ZoppÃ¨ di Cadore)</title>
		<link>https://www.levada.info/Blog/?p=40</link>
		<comments>https://www.levada.info/Blog/?p=40#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 10:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugio]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno precedente alla partenza per un rifugio mi piace documentarmi sul percorso che andrÃ² a fare. I commenti che leggo su internet mi sono spesso utili e quindi da tempo desidero poter ricambiare mettendo a disposizione le informazioni da me raccolte in prima persona. In questo primo articolo parlerÃ² del Rifugio Venezia partendo da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno precedente alla partenza per un rifugio mi piace documentarmi sul percorso che andrÃ² a fare. I commenti che leggo su internet mi sono spesso utili e quindi da tempo desidero poter ricambiare mettendo a disposizione le informazioni da me raccolte in prima persona.</p>
<p>In questo primo articolo parlerÃ² del Rifugio Venezia partendo da ZoppÃ¨ di Cadore</p>
<p><strong>In Breve:</strong><em>Il corollario delle Dolomiti Ã¨ sempre uno spettacolo indimenticabile. La salita verso questo rifugio permette di concentrarsi proprio su ciÃ² che ci circonda. Il dislivello di soli 400 mt ( da1545 a1946 mt ) con una pendenza dolce che non farÃ  ansimare neppure chi non Ã¨ proprio in forma, la possibilitÃ  di percorrere quasi tutto il percorso in mountain bike ( <a href="http://www.enrosadira.it/zoldo/index.html">Anello Zoldano </a>) lo rendono adatto a tutti.</em></p>
<p>A seguire, dopo &#8220;il salto&#8221; entrerÃ² nel dettaglio di questo percorso.</p>
<p><span id="more-40"></span></p>
<p><code><strong>Dati Tecnici</strong><br />
Partenza: ZoppÃ© di Cadore 1545 mt<br />
Arrivo: Rifugio Venezia 1946 mt<br />
Mappa Consigliata: <a href="http://www.tabaccoeditrice.com/ita/map.asp?cat=1&#038;id=56">Tabacco Editrice Foglio 025 "Dolomiti di Zoldo Cadorine e Agordine"</a></code></p>
<p>Nell&#8217;immagine sottostante Ã¨ possibile vedere il percorso fatto. Purtroppo a causa di un problema tecnico Ã¨ stato possibile pubblicare solo il ritorno e non l&#8217;andata.<br />
<iframe width="425" height="345" src="http://www.runkeeper.com/pub/act/a3DYRMK7ZasaXhvFCZR3/map"></iframe><br />
<em>PS: questa prima mappa vi permette di effettuare degli zoom a piacere.</em><br />
<em>PPS: notare la presenza delle icone con il numero dei Km, ci servirÃ  come base di riferimento per le Note del Percoso </em></p>
<p><strong>Note Percorso:</strong> </p>
<li>Da 0 a Km 5: (Sentiero 456) Partendo da ZoppÃ© il percorso si sviluppa in una salita dolce in un primo tempo su strada asfaltata. Poco prima del cartello 5km ( vedi immagine ) la strada diventa sterrata ed adatta solo a mezzi con trazione integrale. Sempre da questo punto l&#8217;accesso Ã¨ riservato solo a veicoli autorizzati, quindi non avrete nessun disturbo da altri turisti. Alla fine di questo tratto la strada si dividerÃ  in 2. Dovete scegliere la via di sinistra che a differenza di quella di destra va a salire( Campio sentiero su 493).</li>
<li>Da Km 5 a Km 4: (Sentiero 493) La salita prosegue abbastanza dolcemente nel bosco su questa mulattiera. Fin qui in linea di principio si rimane all&#8217;ombra dal sole.</li>
<li>Da Km 4 a Km 3: Strada in piano. In sostanza si comincia a girare attorno alla montagna ( Crode de PÃ©na ) ad un certo punto sulla destra Ã¨ presente una casera dove Ã¨ possibile fare una pausa per i piÃ¹ piccini. </li>
<li>Da Km 3 a Km 2: (Sentiero 493 su 471 ) Strada ancora in leggera salita, sulla sinistra si incontra il sentiero 471 che proviene sempre da ZoppÃ©. Da qui in poi in aumento graduale il numero di punti con pozze d&#8217;acqua e fango. Putroppo questo Ã¨ l&#8217;unico neo ( per chi ha bimbi potrebbe essere invece essere un&#8217;occasione di divertimento ) di questa escursione&#8230; le pozze di fango sono veramente numerose verso la fine dell&#8217;escursione&#8230; perÃ² a mio avviso potrebbe anche essere divertente se presa con lo spirito giusto. </li>
<li>Da Km 2 a Km 1: (Sentiero 471 ) Sempre leggera salita, sempre piÃ¹ punti con fango <img src="https://www.levada.info/Blog/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> &#8230; ma mai troppi da impedire la salita </li>
<li>Da Km 1 a Km 0: (Sentiero 471 ) Ultima salita di circa 100 mt su sentiero vero e proprio, da sinistra ci si incontra con il sentiero 472 con gli escursionisti che provengono da Pala Favera &#8230; arrivo al rifugio proprio sotto &#8220;Al Caregon del Padreterno&#8221; il monte Pelmo </li>
<p><strong>PRO</strong></p>
<li> percoso paesaggisticamente molto bello </li>
<li> ci sono sempre persone ma non Ã¨ mai troppo affollato </li>
<li> per i bimbi le mucche sono sempre fonte di sorrisi e giochi </li>
<li> percorso molto facile e rilassante </li>
<p><strong>CONTRO</strong></p>
<li> non affrontate la salita se nei giorni precedenti ha piovuto molto&#8230; il fango potrebbe diventare veramente molto </li>
<li> potrebbe risultare noioso per chi cerca percorsi complessi e/o impegnativi </li>
<p>Cliccando su  <a href="http://bit.ly/hfHRS"> questo link </a> Ã¨ possibile vedere nel dettaglio i dati del percorso, utile per vedere il cambio di quota, le calorie che perderete ed i tempi <img src="https://www.levada.info/Blog/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><img src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/1090302.jpg" alt="Panni Stesi Rif.Venezia ( da wuming2 ) " /><br />
Panni Stesi Rif.Venezia ( da wuming2 ) </p>
<p><img src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/23894165.jpg" alt="Rifugio Venezia ( da luigino zaccaron )" /><br />
Rifugio Venezia ( da luigino zaccaron )</p>
<p><img src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/5320070.jpg" alt="Rifugio Venezia ( da aldalucia )" /><br />
Rifugio Venezia ( da aldalucia )</p>
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